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Speleologia
Scritto da Administrator   
domenica 24 febbraio 2008

La storia della speleologia

La storia della speleologia ha radici che rimontano alle più antiche fasi della storia umana. Sin dalla preistoria l'esplorazione delle caverne ha coniugato elementi di necessità , soprattutto per il riparo che vi si poteva ottenere , con elementi spirituali. Forse proprio a causa del singolare sommarsi in esse di una sostanziale estraneità alla vita e di incomparabili doti nel proteggerla , le grotte sono sempre state percepite come luogo di contatto con il sovrannaturale , come accesso al mondo degli spiriti , e i grandi santuari dipinti della preistoria mondiale mostrano come la discesa negli “inferi” della grotta fosse ritenuta un fondamentale percorso iniziatico nella vita di ogni individuo.

Anche quando si cessò di utilizzare le cavità naturali come luoghi abitativi , esse conservarono sempre il loro significato simbolico continuando a essere frequentate come santuari o luoghi di sepoltura . E' notevole come molte culture nel cui territorio non si aprivano grotte ne edificassero artificiali , con dolmen e tumuli. Poi la grotta divenne simbolo dell'inferno terrificante , dimora del demonio oppure , al contrario , rifugio dei santi ed eremiti , guardiani del male. Il drago , simbolo del male , viveva nelle grotte e i pipistrelli erano i suoi amici,

Nella cultura europea tese a prevalere l'aspetto negativo: a finire sottoterra non furono più tutte le anime , ma solo quelle dei dannati . Le dicerie sulle grotte si moltiplicarono e , nel tempo , prese il sopravvento una mentalità fatta di luoghi comuni in cui echeggiavano le antiche ambiguità: divennero luogo di spavento , ma anche di tesori . L'intenso impatto psicologico delle grotte ha lungamente infierito con la possibilità di percepirle come puro luogo geografico per studiarle

“ speleologicamente ” . Ciò nonostante la prima segnalazione dell'attività di “speleologi” è antica ,

dell'853 a.C. , quando il re assiro Shalmaneser III visitò delle grotte alle sorgenti anatoliche del fiume Tigri. Dovettero piacergli molto perché ne fece realizzare un bassorilievo commemorativo in bronzo col quale decorò il suo trono. A questo remoto avvenimento seguono millenni di visite non documentate, ma è solo con l'avvento dei primi naturalisti moderni, nel ‘600, che iniziano ad apparire delle descrizioni accurate.

Perché si inizi una esplorazione sistematica occorre però attendere la metà dell' ‘800, quando appaiono esploratori che pongono le basi di quella che ora chiamiamo “speleologia” in senso moderno, cioè la ricerca e descrizione sistematica del mondo sotterraneo. I primi lavori sono sul Carso, nel sud della Francia e negli Stati Uniti.

Da allora l'interesse è andato crescendo anche se la filosofia e le tecniche di ricerca e di esplorazione sono cambiate moltissimo. I mutamenti più forti sono degli ultimi decenni. Lo sviluppo delle tecniche di progressione in grotta, l'approccio più scientifico alle esplorazioni e le maggiori possibilità individuale per viaggiare, hanno fatto sì che il numero di grotte note sia andato raddoppiando ogni meno di dieci anni.

Spesso ci viene chiesto a cosa serve la speleologia. In genere rispondiamo chiedendo all'interlocutore che ci spieghi a cosa serve fare astronomia al giorno d'oggi, visto che quello con risvolti utili, relativa al sole e alla luna, è stata adeguatamente risolta anche migliaio di anni fa dai Babilonesi.

In realtà la speleologia è una minuscola parte del vasto insieme di ricerche che vengono condotte soprattutto per sé stesse, per curiosità, come del resto si fa con la maggiore parte della scienza. La trasformazione dei risultati della ricerca di base in “cose utili” è imprevedibile e, addirittura, in genere viene fatta da persone diverse dai ricercatori che hanno “condotto l'esplorazione”.

Eppure la sua utilità va crescendo man mano che aumenta l'importanza delle acque di origine carsica a scapito delle sempre più inquinate acque di pozzi da terreni alluvionali: nel nostro paese ormai metà delle acque idropotabili (ma la quasi totalità nell'Italia Centrale) ha origine dalle grotte.

Le montagne calcaree stanno diventando i veri serbatoi d'acqua della grande oasi che chiamiamo Italia. La speleologia sta così assumendo un ruolo decisivo per la sua capacità di ricostruire la struttura degli acquiferi carsici, contribuendo a determinarne la vulnerabilità da parte delle attività umane.

Molti dati sono ormai raccolti: le decine di migliaia di speleologi che hanno operato in Italia in questo secolo hanno esplorato circa 2300 chilometri di vie all'interno delle montagne, ricostruito il formarsi di innumerevoli fiumi a monte delle risorgenze, trovati oltre 2000 specie animali cavernicoli sconosciuti.

Si è trattato sempre di volontari, diverse per estrazione sociale e conoscenze, mossi solo dal desiderio di svelare il mistero geografico nel territorio che li circondava. Decine di essi, nel farlo, vi hanno perso la vita.

Il risultato è un gigantesco patrimonio di conoscenze che, proprio per come è nato, è disordinato, sparso, incompleto, oggetto di gelosie e di campanilismi.

Da sempre ci sono stati degli speleologi che si sono dedicati a dare un ordine a tutte queste informazioni, a trasformarle in biblioteche, in catasti, in libri.

Negli ultimi tre decenni il lavoro centrale della Società Speleologica Italiana è stato quello di proseguire questo tentativo che, grazie agli sforzi di Michele Gortani, Mario Pavan, Salvatore Dell'Oca, Franco Anelli, Franco Orofino e Carlo Finocchiaro stava giungendo a maturazione; è stata una lotta contro i limiti propri del volontarismo, la scarsezza di mezzi, l'indifferenza. Abbiamo ampliato la biblioteca grazie agli sforzi di alcuni e ai mezzi forniti dall'aumentato numero di associati, creato nuove riviste in cui concentrare la pubblicazione dei dati, pubblicato molti testi che li riassumessero.

Ora finalmente possiamo dire di aver superato la prima parte del lavoro, la più difficile. Grazie folle di quest'ultimo decennio e al progredire delle tecniche informatiche, possiamo mutare quella che era la maggior biblioteca mondiale sull'argomento in quello che ne è, più in generale, il maggior Centro Documentativi. Oltre a innumerevoli pubblicazioni qui si possono ormai ottenere anche le informazioni generali sul carsismo di tutta Italia, anche quelle non pubblicate, e soprattutto si viene indirizzati a quelle dettagliate, in custodia alle organizzazioni speleologiche periferiche che le hanno create.

Vogliamo che questo diventi il punto cui guardano gli speleologi per imparare a rendere adeguata, completa e uniforme la documentazione che, settimana dopo settimana, raccolgono nel sottosuolo.

Un'organizzazione cui riferirsi per proseguire il lavoro di riordinamento dei dati raccolti, che è ancora lontano dall'essere terminato.

Ma vogliamo soprattutto rivolgerci a chi non è speleologo ma ha desiderio o necessità di sapere di più sulle nostre “segrete cose”; questo sarà il centro di smistamento dell'informazione su tutti gli aspetti del mondo sotterraneo.

In molti contesti ufficiali, in questi ultimi anni, abbiamo dichiarato che gli speleologi stavano uscendo dalle grotte.

Ecco, speriamo che questo momento, a cavallo di decenni di lavoro, ne sia l'espressione più compiuta. E che soprattutto, ci metta in condizione di ben operare per i prossimi decenni.

Lo dedichiamo a chi ha perso la vita in queste ricerche.
 
 
Elenco delle Grotte più lunghe e profonde del Mondo
 
Grotte che superano i 1000 metri di profondità
 
GROTTA
NAZIONE
PROFONDITA'
1
Grotta Voronja
Georgia
1710 m
2
Lamprechstofen-Verlorenen Weg Schacht
Austria
1632 m
3
Gouffre Mirolda-Lucien Bouclier
Francia
1610 m
4
Rèseau Jean-Bernard
Francia
1602 m
5
Torca del Cerro
Spagna
1589 m
6
Viacheslava Pantjukhina
Georgia
1508 m
7
Cehi 2” la vendetta”
Slovenia
1480 m
8
Sistema Huautla
Messico
1475 m
9
Sistema del Trave
Spagna
1441 m
10
Boj Bulok
Ouzbèkistan
1415 m
11
Sima de las Puertas de Illamina-BU56
Spagna
1408 m
12
Lukina Jama
Croazia
1392 m
13
Sistema Cheve (Cuicateteco)
Messico
1386 m
14
Evren Gunay dudeni (Peynirlikonu dudeni)
Turchia
1377 m
15
Sneznaja Mezzenogo
Georgia
1370 m
16
Rèseau de la Pierre Saint-Martin
Spagna/Francia
1342 m
17
Sieben Hengste
Svizzera
+ 1340 m
18
Slovacka Jama
Croazia
1305 m
19
Cosa Nostra Loch
Austria
1291 m
20
Gouffre Berger-Gouffre de la Fromagere
Francia
1278 m
21
Torca de los Rebecos
Spagna
1255 m
22
Pozo del Madejuno
Spagna
1254 m
23
Abisso Paolo Roversi
Italia
1249 m
24
Système Vladimir Iljukhina
Georgia
1240 m
25
Sotano Akemati
Messico
1226 m
26
Schwersystem-Barman Hohle
Austria
1219 m
27
Abisso Olivifer
Italia
1215 m
28
Kijahe (xontjoa) Shunthua
Messico
1209 m
29
Dachstein-Mammuthohle
Austria
+ 1199 m
30
Abisso Veliko Sbrego(Cmelsko Brezno)
Slovenia
1198 m
31
Cukurpinar Dudeni
Turchia
1195 m
32
Abisso Fighiera-Antro del Corchia
Italia
1190 m
33
Sistema Aranonera
Spagna
1185 m
34
Vandima
Slovenia
1182 m
35
Jubilaumschacht
Austria
1173 m
36
Rèseau de Soudet
Francia
1172 m
37
Anou Ifflis
Algeria
1170 m
38
Abisso viva le Donne
Italia
1170 m
39
Sima 56 de Andara
Spagna
1169 m
40
Torca Idoubeda
Spagna
1167 m
41
B 15-Fuente de Escuain
Spagna
1150 m
42
Rèseau de la Tournette
Francia
1148 m
43
Gouffre Muruk-Bèrènice
Nuova Guinea
1141 m
44
Foran del Muss
Italia
1140 m
45
Sistema del (pozu)Jitu
Spagna
1135 m
46
Systm Molicka pec
Slovenia
1130 m
47
Arabikskaja
Georgia
1110 m
48
Kazumura Cave (Hwaii)
USA
1102 m
49
Schneeloch
Austria
1101 m
50
Sima G.E.S.M.
Spagna
1098 m
51
Jagerbrunntrogsystem
Austria
1078 m
52
Dzou
Georgia
1077 m
53
Abisso Saragato
Italia
1075 m
54
Muttseehohle
Svizzera
1070 m
55
Sotano de Ocotempa
Messico
1064 m
56
Abisso Mani Pulite
Italia
1060 m
57
Pozzo della Neve
Italia
1050 m
58
Dof-Sonnenleiter Hohlensystem
Austria
1042 m
59
Hirlatzhohle
Austria
1041 m
60
Meanderhohle
Austria
1028 m
61
Gouffre des Partages
Francia
1026 m
62
Feichtner-Schchthohle
Austria
1024 m
63
Torca Urriello
Spagna
1022 m
64
Torca Castil
Spagna
1019 m
65
Cuomo d'Hyouernedo
Francia
1018 m
66
Sotano de Olbastl(Akema bis)
Messico
1015 m
67
Sonconga
Messico
1014 m
68
P35-Bleikogelhohle (Hedwighhohle)
Austria
1011 m
69
Gouffre Gorgothakas (Creta)
Grecia
1000 m
70
Grotta di Monte Cucco
Italia
923 m
       

 
Grotte che superano i 50 Km di lunghezza
Grotte
Nazione
Lunghezza
1
Mammoth cave System
USA
563,500 Km
2
Optimisticeskaja
Ucraina
208,000 Km
3
Jewel Cave
USA
177,634 Km
4
Holloch
Svizzera
177,000 Km
5
Lechuguilla Cave
USA
148,028 Km
6
Siebenhengste-Hohgant
Svizzera
140,000 Km
7
Fisher Ridge Cave System
USA
132,200 Km
8
Wind Cave
USA
129,360 Km
9
Ozenaja
Ucraina
111,000 Km
10
Gua Air Jermih
Malesia
109,000 Km
11
Ojo Guarena
Spagna
97,400 Km
12
Rèseau de la Coumo d'Hyournedo
Francia
94,843 Km
13
Sistema Purificacion
Messico
90,470 Km
14
Zolushka
Moldavia
90,200 Km
15
Hirlatzhohle
Austria
82,501 Km
16
Toca de Boa Vista
Brasile
78,000 Km
17
Ease Gill Cave System
Gran Bretagna
70,500 Km
18
Friar's Hole Cave
USA
70,025 Km
19
Raucherkarhohle
Austria
68,478 Km
20
Nohoch Nah Chich
Messico
64,000 Km
21
Organ Cave
USA
63,569 Km
22
Kazunura Cave (Hawaii)
USA
61,437 Km
23
Rèseau de L'Alpe
Francia
60,247 Km
24
Red del Silencio
Spagna
60,000 Km
25
Bol'shaya Oreshnaja
Russia
58,000 Km
26
Bollita Cave System
Australia
57,300 Km
27
Ogof Draenen
Gran Bretagna
57,000 Km
28
Sistema dos Ojos
Messico
57,000 Km
29
Sistema Huautla
Messico
56,700 Km
30
Kap-Kutan Promezhutochnaya
Turchestan
55,000 Km
31
Mamo Kananda (Papuasia)
Nuova Guinea
54,800 Km
32
Barenschacht
Svizzera
54,190 Km
33
Réseau de la Pierre Saint-Martin
Spagna/Francia
53,950 Km
34
Dachstein-Mammuthohle
Austria
52,944 Km
35
Complesso Fighiera-Corchia
Italia
52,300 Km
36
Blue Spring Cave
USA
51,359 Km
37
Réseau de la Dent de Crolles
Francia
50,101 Km
38
Ogof Flynnon Ddu
Gran Bretagna
50,000 Km
39
Grotta di Monte Cucco
Italia
31,300 Km
Ultimo aggiornamento ( domenica 24 febbraio 2008 )
 

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